
Sono un medico specialista in Anestesia e Rianimazione dal 1987, con un particolare interesse per gli accessi venosi, perfezionato con un master di II livello in Accessi Venosi presso l’Università Cattolica Sacro Cuore nel 2010. Mi dedico prevalentemente agli accessi venosi, in particolare in ambito oncologico ed ematologico. Non trascurando il paziente in assistenza domiciliare, che necessita di terapie endovenose, ma che presenta un patrimonio venoso estremamente compromesso e fragile.
Il PICC è un catetere venoso centrale per infusioni anche continuative (necessità terapeutica superiore a 5 gg). E’ Idoneo per qualunque tipo d’infusione ed anche per prelievi ematici, L’impianto non è invasivo e si esegue al letto del paziente, con tecnica ecoguidata. Di facile gestione, ha una durata indefinita, che dipende dalla gestione
Il Midline è un catetere venoso periferico adatto a infusioni periferiche come l’idratazione, la terapia antalgica e buona parte degli antibiotici. Di facile gestione, ha una durata di circa 20-40 giorni, ma non è idoneo per i prelievi
Il Port è un dispositivo impiantabile sottocutaneo per terapie discontinue e di lunga durata, ideale per chemioterapie, terapie nutrizionali e trasfusioni. Viene posizionato con un piccolo intervento in anestesia locale. La gestione è molto semplice
Impianto a domicilio
Il servizio di impianto PICC a domicilio è pensato per pazienti con difficoltà di spostamento.
La possibilità di eseguire l’impianto del Picc direttamente al domicilio del paziente, rende meno disagevole per un paziente con limitata mobilità eseguire questo impianto evitando il trasporto del paziente, spesso tramite ambulanza, in una struttura adeguata dove inserire questo dispositivo.
Oggi è possibile trasportare sia l’ecografo necessario alla puntura della vena, che l’elettrocardiografo necessario per verificare il corretto posizionamento del dispositivo, senza la necessità di una verifica radiografica del dispositivo impiantato.
Tutto ciò, migliora il confort del paziente, e riduce i costi eliminando il trasporto in ambulanza.
Gestione dell’accesso venoso
E’ un dispositivo di fissaggio del catetere ad ancoraggio sottocutaneo che consente una riduzione drastica della dislocazione dei cateteri
L’impiego di SecurAcath® ha evidenziato una drasticaL’impiego di SecurAcath® ha evidenziato una drastica riduzione del tasso di dislocazione dei cateteri rispetto ai sistemi di fissaggio adesivi.riduzione del tasso di dislocazione dei cateteri rispetto ai sistemi di fissaggio adesivi. sicurezza.
Quali sono i vantaggi della tecnica
ECO-guidata per l’inserimento del PICC e del MIDLINE?
L’incannulamento della vena periferica è il metodo più comune per ottenere l’accesso vascolare e può essere eseguito da molti membri del team di assistenza sanitaria. La guida ecografica, quando sono disponibili attrezzature e personale addestrato, può facilitare l’incannulamento della vena periferica, specialmente delle vene profonde e non palpabili.
Venipuntura Guidata
Si utilizza l’ecografia in tempo reale (dinamica) per guidare la venipuntura e una tecnica con catetere su ago per posizionare un catetere endovenoso periferico (cannula), di solito in una vena profonda, non palpabile del braccio
L’utilizzo dell’ecografo associato ad una tecnica adeguata, garantisce il posizionamento del PICC o del Midline pressoché in qualunque paziente, anche in presenza di esaurimento del patrimonio venoso periferico per pregressi trattamenti endovenosi ripetuti e prolungati mediante agocannule (le vene profonde del braccio sono di calibro maggiore e quasi sempre risparmiate dai processi flebitici, che interessano soltanto le vene più superficiali).
Tenica rapida e sicura
La tecnica è sicura e rapida in quanto non sono necessari vari tentativi per prendere la vena, indolore grazie alla somministrazione di anestetico locale nella sede di puntura
Grazie all’impiego di questa tecnica è possibile allontanare la sede di inserzione del dispositivo dalla piega del gomito, eliminando il traumatismo diretto sul catetere legato ai movimenti dell’avambraccio, abolendo così il principale fattore condizionante e i principali problemi associati a tale posizionamento: (a) il malfunzionamento del catetere, (b) l’incidenza di trombosi o tromboflebiti della vena incannulata, (c) il disagio del paziente.
Trattamenti endovenosi
Mi interesso delle problematiche cliniche dei pazienti con necessità di trattamenti endovenosi protratti (idratazione, Chemioterapia, Terapia Nutrizionale, Antibioticoterapia, Terapia antalgica, ecc.) per i quali può essere necessario un accesso venoso stabile e duraturo.
Eseguo visite specialistiche per l’indicazione all’impianto o alla rimozione dei dispositivi impiantati. Offro al paziente un’assistenza medica completa per la sua problematica, ovvero per l’impianto, per la rimozione, ma anche per la gestione dei vari accessi venosi, avvalendomi anche della collaborazione di infermieri esperti negli accesi venosi. Sono convenzionato con le maggiori compagnie assicurative.
Innovazione e sicurezza in medicina
È stata un’occasione preziosa per spiegare l’importanza di questi dispositivi nella pratica clinica quotidiana e per raccontare come le moderne tecniche, come l’uso dell’ecografia, abbiano migliorato la sicurezza e il comfort per i pazienti. Qui di seguito potete leggere la trascrizione completa dell’intervista.
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